News

Costi di produzione alle stelle, Rolfi: “Zootecnia da aiutare”

I costi dell’energia in agricoltura sono aumentati del 50,6%, quelli dei fertilizzanti del 36,2% e, in generale, i costi di produzione nel settore primario hanno fatto registrare negli ultimi dodici mesi un incremento del 20,4%: serve un intervento urgente per il comparto zootecnico, partendo dalla cumulabilità tra fondi del Piano di sviluppo rurale e del credito di imposta 4.0”. Queste le parole con le quali l’assessore regionale lombardo all’agricoltura Fabio Rolfi ha voluto commentare i dati resi pubblici da Ismea in occasione della consueta rilevazione trimestrale tra le imprese del primario e della trasformazione. Secondo le stime Ismea, una azienda lombarda su 2 quest’anno rischia di lavorare in perdita. “Serve un cambio di passo se non vogliamo che le aziende chiudano, ha ribadito l’assessore.

Secondo il responsabile lombardo dell’agricoltura occorre immediatamente “il decreto attuativo per l’uso senza vincoli del digestato come fertilizzante. Non è possibile attendere ancora per poter utilizzare nei campi una materia green che consentirebbe di chiudere il cerchio virtuoso dell’economia circolare. Il digestato deve poter essere utilizzato anche nelle zone vulnerabili, al di fuori dalla direttiva nitrati come avviene per il prodotto di origine chimica”.

Necessario inoltre per Rolfi “incentivare l’installazione di impianti di biogas agricolo. che permettono una diversificazione reddituale per le aziende agricole e forniscono una risposta al problema dei liquami, trasformandoli in risorse. Le imprese di produzione zootecnica devono avere l’opportunità di diventare ‘agroraffinerie’ nelle quali viene prodotta energia pulita. Inoltre il decreto sul fotovoltaico deve consentire di finanziare impianti che vadano oltre l’autosufficienza”.