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Da Regione 1,5 milioni di euro per 14 progetti lombardi di filiera corta

Sono 27 le imprese agricole lombarde, tra cui numerose realtà della filiera zootecnico-casearia, che beneficeranno dei contributi (1,5 milioni in totale) messi a disposizione da Regione Lombardia, nell’ambito del Piano di sviluppo rurale per l’operazione ‘Filiere corte’. Sono in totale 14 i progetti finanziati che prevedono un’aggregazione di imprese agricole organizzate per vendere direttamente i propri prodotti o per raggiungere il consumatore finale tramite un unico intermediario. Obbiettivo: ridurre le fasi di intermediazione commerciale in modo da migliorare la competitività delle imprese agricole nella filiera agroalimentare e collegare maggiormente produttore agricolo e consumatore.

Ecco i progetti finanziati:

BERGAMO

100% Val Taleggio – capofila Sant’Antonio in Val Taleggio – 75.000 euro.

BRESCIA

Spesa facile tra sapori genuini – capofila Cissva Caseificio sociale Vallecamonica e Sebino – 207.000 euro.

La bottega contadina – capofila Azienda agricola Pratello – 247.000 euro.

I contadini in città – Azienda agricola Leonardo di Elisa e Nadia Turelli – 195.000 euro.

COMO

Il mercato in bottega – capofila Società agricola La Runa – 43.000 euro.

Kilometrolariano – capofila Società agricola Agostinelli – 148.000 euro.

Dal produttore al consumatore – capofila Luca Tagliabue – 28.000 euro.

CREMONA

Kilometroduepuntozero – capofila Alessandra Lupo – 41.000 euro.

MANTOVA

La tua spesa in fattoria – capofila Consorzio agrituristico mantovano Verdi terre d’acqua – 95.000 euro.

Promozione e tracciabilità della carne bovina lombarda – Consorzio Lombardo produttori carne bovina – 56.000 euro.

MILANO

Buono&Vicino – capofila Produttori agricoli Parco Ticino – 68.000 euro.

SONDRIO

TerrAtipica – capofila Latteria Sociale Valtellina – 90.000 euro.

Sottosopra – capofila Latteria sociale Chiuro – 102.000 euro.

Il contadino a casa tua – capofila Emanuele Ambrosini – 28.000 euro.

“Con queste risorse – ha dichiarato Fabio Rolfi, assessore all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi della Regione Lombardia – intendiamo promuovere la cooperazione tra aziende al fine di ridurre i passaggi tra produttori e consumatori. Soprattutto in periodo Covid è necessario introdurre tecnologie che facilitino la vendita diretta”. “Questo – ha aggiunto – consente anche alle imprese di migliorare la programmazione produttiva e la concentrazione dell’offerta e sviluppare modalità di vendita e promozione che favoriscano il contatto diretto con l’acquirente finale”. “