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Grana Padano, Baldrighi lascia dopo 21 anni: giovedì 2 luglio il nuovo presidente del Consorzio

“Mai avrei immaginato di concludere il mio mandato in una situazione così imprevedibile e difficile. Ma quando tutto passerà, e speriamo a breve, la voglia di ripresa sarà forte, coinvolgerà tutti e come ci siamo preparati e ci stiamo preparando agli effetti della contrazione di questi e dei prossimi mesi, dovremo essere pronti e governare la ripresa, o meglio, la rivincita contro il Covid-19”.

 

Queste le parole con le quali il presidente Nicola Cesare Baldrighi ha voluto salutare nei giorni i scorsi i soci dell’Assemblea del Consorzio Grana Padano, preparandosi a lasciare l’incarico dopo 21 anni. L’assemblea ha proceduto come noto all’elezione del nuovo Consiglio di Amministrazione, che si riunirà giovedì 2 luglio per nominare i nuovi vertici consortili.

 

Gli oltre due decenni di presidenza Baldrighi sono stati caratterizzati da una crescita produttiva del +57%, pari al 2,7% l’anno, oltre che da altri importanti traguardi come la più alta remunerazione del latte omogeneo con alimentazione a silomais e la conquista della leadership nazionale e mondiale in volume tra tutte le DOP europee.

 

“Equilibrio, imparzialità, autorevolezza e lungimiranza. Sono i quattro aggettivi che hanno connotano la presidenza di Nicola Cesare Baldrighi – afferma Stefano Berni, direttore generale del Consorzio -. Dal marzo 1999 a oggi il presidente ha lavorato con dedizione e grande professionalità segnando dei punti che rimarranno indelebili non solo nella nostra storia ma nella storia di tutte le DOP. Penso infatti alla sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione Europea sull’esclusiva del termine Grana, alla Legge che ha rideterminato il ruolo e le funzioni dei Consorzi di Tutela o, ancora, all’adozione del primo Piano Produttivo in assenza di norme precise e alla successiva adozione delle regole comunitarie nazionali che autorizzano i Piani Produttivi tuttora in essere”.