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Grana Padano, varate misure post Covid per il contenimento della produzione

Diminuzione delle produzione determinata dal -3% sui riferimenti attuali; sostegno agli enti caritatevoli attraverso i bandi pubblici AGEA incrementati del 15-20% di stanziamento diretto del Consorzio per un totale auspicato di 70.000/80.000 forme destinate agli indigenti; acquisto di 120 mila forme da parte del Consorzio per i mesi di novembre-dicembre 2019 e gennaio-febbraio-marzo 2020 da portare a “Riserva 20 mesi” e a “Riserva Gold 24 mesi” che quindi saranno rimesse sul mercato alla fine del periodo di 12-18 mesi prima individuato. Sono i provvedimenti adottati dal Consorzio del Grana Padano per far fronte all’emergenza post Covid-19 nell’assemblea generale svoltasi alla Fiera di Verona. Rinnovato nella stessa occasione il Consiglio di Amministrazione, che si riunirà in settimana per indicare il nuovo vertice: il presidente Nicola Cesare Baldrighi lascia infatti l’incarico dopo 21 anni.

Presentati anche i dati del 2019, annata di forte crescita per il Consorzio chiusa con una produzione complessiva di 5.164.759 forme (+4,70% rispetto al 2018): l’export cresce ancora (+4,38%) e con oltre 2 milioni di forme rappresenta oggi il 42% delle vendite contro il 58% del mercato nazionale.

L’Europa, con 1.697.618 forme, assorbe quasi l’83% delle esportazioni DOP, con un incremento del 4,54% rispetto al 2018. La Germania, con un incremento del 5,61% si conferma il primo mercato per le esportazioni di Grana Padano DOP, con un totale di 549.562 forme.

La produzione si è divisa per il 37,25% a favore delle industrie e per il 62,75% delle Cooperative. La provincia di Mantova si conferma primo bacino produttivo con 28 caseifici che hanno prodotto il 29,38% del totale annuo, seguono Brescia con 29 caseifici e una produzione del 23,03%, Cremona con 9 caseifici il 17,30%; Piacenza con 20 caseifici l’11,38%. Il Veneto, poi, con 22 Caseifici (tenendo conto anche del latte veneto lavorato fuori Regione) ha raggiunto il 15,34%.

È stato un 2019 in forte crescita per il Grana Padano, che si conferma il prodotto DOP più consumato al mondo – ha detto il presidente Baldrighi -. Ma i numeri incoraggianti della scorsa annata vanno riletti alla luce della situazione attuale. A causa dell’emergenza Covid-19, siamo chiamati a riflettere sul cambiamento delle tendenze rispetto agli stili di vita e sul fatto che per il 2020 prevediamo risultati ben lontani da quelli del 2019. Il nostro obiettivo, oggi, deve essere il contenimento produttivo, adeguandoci agli inevitabili minori consumi che derivano dalla contrazione del canale Ho.Re.Ca. Da qui vengono i provvedimenti assunti dal Consiglio di Amministrazione”.