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Zootecnia, Coldiretti: “Alle stelle i costi delle materie prime”

L’aumento esponenziale dei costi delle materie prime preoccupa il mondo zootecnico: è quanto denuncia Coldiretti sulla base di un trend confermato dagli ultimi dati rilevati dalla Borsa Merci della CCIAA di Milano, secondo i quali il mais è attualmente quotato 250 euro/tonnellata con un aumento del 29% rispetto all’anno scorso, la soia sale a oltre 500 euro/tonnellata, con punte percentuali in ascesa fino al 44%. Aumenti anche per l’orzo al +18%, e per tutte le materie prime utili all’alimentazione e alla cura del bestiame.

In questi momenti di criticità, serve più che mai approfondire gli aspetti strategici su cui lavorare – commenta Ettore Prandini, presidente di Coldiretti Brescia e nazionale – a cominciare dal rafforzamento del sistema cerealicolo e produttivo italiano, per importare meno e riequilibrare i fabbisogni delle filiere agricole. Parallelamente, è urgente focalizzarsi sull’attualità, per affrontare l’aumento spropositato dei costi delle materie prime. Stiamo lavorando a una proposta di legge che indicizzi i prezzi al costo di produzione, perché le tante forme speculative e la concorrenza di Paesi che fino a pochi anni fa non puntavano sulla produzione agroalimentare, rischiano di stravolgere le dinamiche di mercato”.

Per il leader dell’organizzazione, è urgente intervenire al più presto con azioni mirate e strutturali per l’autosufficienza interna delle filiere. “E’ importante anche considerare gli investimenti innovativi nei bacini di accumulo – prosegue Ettore Prandini -, garantendo più acqua alle strutture agricole e dunque una migliore resa produttiva. Contestualmente, il tema della genetica green può sostenere la produzione del territorio, difendere il patrimonio di biodiversità dai cambiamenti climatici e far tornare protagonista la ricerca italiana”. Fondamentale, in questa prospettiva, l’importante risultato ottenuto nei giorni scorsi attraverso il dialogo con le istituzioni europee, che hanno promosso la genetica green come tema di innovazione ed evoluzione per le future strategie comunitarie.”