Progetti

Progetto ADMAIORA

Il progetto valuta le diverse strategie di gestione della riproduzione nelle bovine da latte, che vanno dal ricorso prevalente ai protocolli di sincronizzazione dei calori per inseminare a tempo fisso, fino all’impiego esclusivo delle tecnologie di zootecnia di precisione (ZdP) per fecondare sui calori naturali rilevati dai sensori, passando per un loro uso combinato.

Il progetto ADMAIORA è stato finanziato mediante l’Intervento SRH05, “Azioni dimostrative per il settore agricolo, forestale ed i territori rurali” – D.d.s. 18466 del 27/11/2024, complemento per lo Sviluppo Rurale del Piano Strategico Nazionale della PAC 2023-2027 della Regione Lombardia.


La gestione della riproduzione nell’allevamento bovino da latte incide notevolmente sulla produzione della mandria, quindi sulla redditività aziendale. Diversi sono gli errori di ordine manageriale (come bassi tassi di riconoscimento delle bovine in estro, non corretta manipolazioni del seme e fecondazioni eseguite con tempistiche errate), che possono influenzare, anche molto negativamente, gli indici riproduttivi, ma su di essi è possibile intervenire attraverso il ricorso ad alcune strategie gestionali.
I sensori di zootecnia di precisione (ZdP) permettono, ad esempio, di monitorare le bovine in calore, indicando la qualità dell’estro e il momento ottimale per effettuare la fecondazione artificiale (FA), ma forniscono informazioni anche sullo stato di salute e di benessere degli animali.


Il progetto vuole evidenziare come, nonostante l’impiego delle innovazioni tecnologiche sia aumentato velocemente negli ultimi anni, soprattutto negli allevamenti di medie e grandi dimensioni, ci siano allevatori che impiegano principalmente i protocolli ormonali di sincronizzazione dei calori e delle ovulazioni per gestire gli aspetti riproduttivi e, in particolare, per effettuare la prima FA di tutte le vacche dopo il parto. Altri conduttori di azienda, molto attenti, invece fecondano solo (o principalmente) le bovine in calore rilevate con le tecnologie di ZdP, destinando ai protocolli ormonali solo le più problematiche, con prestazioni riproduttive anche molto buone.
Poiché le diverse strategie gestionali possono avere ripercussioni diverse in termini economici, di benessere animale e di immagine del settore, le azioni del progetto serviranno per indagare conoscenza, esperienza e comportamento degli allevatori riguardo l’uso dei protocolli ormonali e dei sensori. Si vuole sensibilizzare sul tema della sostenibilità delle pratiche zootecniche, valorizzare l’efficienza dei sistemi tecnologici di ZdP, supportare gli operatori del settore nella individuazione e correzione degli errori gestionali, anche attraverso l’applicazione di alti standard di igiene, benessere e salute.


I destinatari delle azioni saranno, in particolare, i giovani allevatori di bovine da latte della Lombardia, i consulenti, gli studenti e i consumatori.
Le azioni prevedono la raccolta di dati e la realizzazione di attività dimostrative in aziende virtuose che utilizzano in particolare le tecnologie di ZdP per la gestione riproduttiva, esercitazioni pratiche nei laboratori precedute da webinar introduttivi sulle tematiche affrontate, attività di indagine negli allevamenti bovini da latte sulla gestione riproduttiva, azioni realizzate con le scuole per raggiungere studenti e cittadini, azioni di divulgazione attraverso articoli e contenuti digitali, e un convegno finale con tutti gli stakeholder del settore.
Una delle possibili ricadute del progetto sarà una maggiore trasparenza per il settore zootecnico, che potrà condurre verso la necessità di raggiungere il giusto compromesso tra aspetti economici, sociali, di salute e di benessere degli animali, accompagnando gli operatori del settore verso le migliori strategie di gestione negli allevamenti bovini da latte della Lombardia, con risvolti che riguarderanno l’intera filiera lattiero-casearia, fino al consumatore finale.

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Capofila

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Partner

LogoARAL_nuovo
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Tempi di realizzazione

18 mesi